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Drag in Talent …..il coraggio di non emergere!

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Premessa: Domenica scorsa all’interno del programma “Lucignolo” è stato presentato il nuovo talent italiano dedicato alle Drag Queen. Creazione di Lele Mora, in collaborazione con Platinette, che aveva visto in primis la partecipazione di Gianluca Mech (quello della tisanoreica), Malgioglio (presente ai provini ma che smentisce la presenza in giuria subito dopo la prima puntata) e Tonon .

Attualmente invece la giuria presentata è stata composta da Valerio Scanu, Ivana Spagna e Guendalina Canessa. Il risultato in anteprima è stato mostrato all’interno della puntata di Lucignolo domenica scorsa. Ovviamente ultimo in ordine di trasmissione dopo una serie di servizi di alto giornalismo dedicati a: Omofobia da strada, Puttane etiche e poliamore, Locali per prostitute transessuali, Mago Otelma e pronostichina, Consigli di sesso di Trentalance per fiche dall’odore “croccante” o come trovare il punto G, un padre che fa arrestare i figli spacciatori, e l’ex di Bossi che fa vedere il culo e ride e non ricordo cos’altro.

Inoltre come se non bastasse la cornice, Platinette, in questo caso in veste di conduttore e promotore dello spettacolo Drag, all’intervista condotta dal noto giornalista Enrico Ruggeri, ha risposto con esternazioni lecite ma tutto personali che però portavano completamente fuori strada gli spettatori meno avvezzi. E’ consueto, nei drag show, che ci siano parallelismi con esempi di femminilità ormai diventati archetipi: sante, puttane, dive, madri etc…

Certo, fra tutti i parallelismi che poteva utilizzare, Platinette ha avuto la malaugurata idea di utilizzare quello della prostituta subito in apertura! Ora… io immagino che Platy non sapesse che nei servizi prima della sua uscita il tema della prostituzione e del sesso era stato sviscerato in ogni suo più remoto anfratto, ma visto che spesso come Drag Queen, facciamo una fatica allucinante a far scindere agli occhi del pubblico l’aspetto sessuale della vita della persona da quello professionale della vita del personaggio, credo che un minimo di attenzione in più in merito andasse prestata!

Esternazioni a parte, il problema a mio avviso è che per i 15 minuti di fama di Wohroliana memoria, molte drag queen, seppur dotate di talento, hanno accettato di scendere a compromessi con una trasmissione che vuole fare cassetta e non cultura.

Non entro nel merito della dignità, della deontologia, o dell’etica professionale!

Mi sento solo di dire che chi si è indignata per il contenitore, o per le dichiarazioni della prima puntata o prende le distanze (anche fisiche) dalla trasmissione oppure sta zitto ed accetta di essere diretto da chi palesemente non solo non conosce questo mondo, ma non ha alcun interesse affinché questo arrivi al grande pubblico nella maniera legittima. Personalmente non vedo a che titolo Ivana Spagna, Valerio Scanu, o una Guendalina qualsiasi possano giudicare un artista di una disciplina complessa che niente ha a che fare con la loro formazione professionale.

A livello televisivo il nostro mondo è piuttosto vergine in Italia, ma non per questo merita di essere il servizio di chiusura di una trasmissione a mio avviso di quart’ordine, e presentato in maniera caciarona e poco edificante. Vedremo come si evolverà la cosa…ma nonostante il mio inguaribile ottimismo credo che ci siano troppi interessi affinché contenuti validi e prese di posizione serie prevalgano sull’italiota qualunquismo!

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